Una «finzione consapevole» nell’«impossibilità di essere surrealisti»: «Malebolge» e il parasurrealismo

Autori

  • Gianluca Pirolo Università di Bologna

DOI:

https://doi.org/10.60923/issn.2785-2288/24872

Parole chiave:

Celli, Malebolge, Neoavanguardia, parasurrealismo, Spatola

Abstract

Il saggio ricostruisce la storia del parasurrealismo, teorizzato sulle pagine della rivista «Malebolge» alla metà degli anni Sessanta come recupero critico e freddo del Surrealismo assorbito dalla cultura di massa. Si analizzano gli scritti teorici, quelli di Spatola e Celli soprattutto, al fine individuare i tratti fondamentali, come la finzione della scrittura automatica, lo humour noir e l’impiego grottesco dei materiali culturali. Infine, si sondano alcuni testi dei diversi autori legati alla rivista, allo scopo di comprendere in che modo essi reagiscono con la riflessione teorica e di dimostrare, al di là della indubbia eterogeneità delle declinazioni individuali, la presenza di alcune costanti che consentono di identificare un parasurrealismo testuale collettivo.

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Pubblicato

2026-04-23

Come citare

Pirolo, G. (2025). Una «finzione consapevole» nell’«impossibilità di essere surrealisti»: «Malebolge» e il parasurrealismo. Finzioni, 5(10), 77–94. https://doi.org/10.60923/issn.2785-2288/24872