Female gaze e riscrittura dei miti. Margaret Atwood, Christa Wolf, María Zambrano

Autori

  • Marianna Scarinci Università di Bologna

DOI:

https://doi.org/10.60923/issn.2785-2288/24874

Parole chiave:

female gaze, intertestualità, riscrittura dei miti classici, riscrittura femminista, studi di genere

Abstract

L’articolo intende analizzare le riscritture femministe dei miti classici, concentrandosi sulle opere di Christa Wolf, Margaret Atwood e María Zambrano. Partendo dal concetto coniato da Laura Mulvey di female gaze  inteso come spazio di negoziazione dell’immagine femminile attraverso un dialogo con lo sguardo maschile che l’ha a lungo osservata, si vuole mostrare come le diverse strategie narrative utilizzate da queste autrici sovvertano la rappresentazione tradizionale dei personaggi femminili. Si indagherà il valore del monologo interiore, della polifonia narrativa e del dialogo interstiziale. A livello metodologico, le scelte narrative delle autrici verranno messe in dialogo con le riflessioni di alcune grandi teoriche femministe come Mulvey, Kristeva e Butler. I risultati della ricerca mostrano come queste riscritture esprimano una focalizzazione di genere. La loro ibridazione con la tradizione si configura come una resistenza alla purezza del genere letterario e della rappresentazione canonica dei personaggi femminili.

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Pubblicato

2026-04-23

Come citare

Scarinci, M. (2025). Female gaze e riscrittura dei miti. Margaret Atwood, Christa Wolf, María Zambrano. Finzioni, 5(10), 95–112. https://doi.org/10.60923/issn.2785-2288/24874